postulatoreEmilio Artiglieri
Genova il 9 agosto 1960

Laureato con lode in Giurisprudenza presso l’Università di Genova. Ha successivamente conseguito summa cum laude la laurea in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense a Roma. A seguito di tirocinio triennale presso lo Studio Rotale, e dell’esame finale, ha conseguito nel 1993 il titolo di Avvocato Rotale.

Ha conseguito altresì i Diplomi di Specializzazione presso la Congregazione dei Sacramenti e del Culto Divino per la procedura di dispensa da matrimonio rato e non consumato, e presso la Congregazione delle Cause dei Santi per esercitare l’ufficio di Postulatore. Dal 1991 ha lavorato presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale Ligure, dapprima come Difensore del Vincolo e dal 1992 al 2002 come Giudice. Dal 2003 esercita la libera professione quale Avvocato Rotale.

Sta curando quale Postulatore alcune cause di beatificazione, come quella di Ettore VERNAZZA, per la quale è stato nominato direttamente dal Cardinale Tarcisio BERTONE, ora Segretario di Stato, e quella dei giovani “focolarini”, Alberto MICHELOTTI e Carlo GRISOLIA, indicati dallo stesso attuale Segretario di Stato come modello di giovani cristiani alla Giornata della Gioventù di Colonia.

È altresì Postulatore presso la Congregazione delle Cause dei Santi della causa di Suor M. Consolata BETRONE.
Oltre ad essere Avvocato Rotale, è Avvocato civile presso il foro di Roma e Avvocato presso lo Stato della Città del Vaticano.

Tratta cause anche presso il Supremo Tribunale della Signatura Apostolica.

Ha svolto attività di consulenza giuridica di Fondazioni e di Economi generali di importanti Congregazioni religiose.

È Presidente del Collegio degli Avvocati Rotali liguri.
È Delegato regionale per la Liguria dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani.
È autore di diverse pubblicazioni in tema di diritto matrimoniale canonico.
È Commendatore e Preside della Sezione Ligure dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, di cui ha quindi la prima responsabilità operativa.

Dal 1994 fa parte del Serra International: è stato Presidente del Serra Club di Genova (184), il primo nell’Europa Continentale, per un biennio (2001-2003), promuovendo manifestazioni culturali di alto profilo. Nel 2007 è stato nominato per un biennio Trustee, ossia membro del Consiglio Direttivo Internazionale del Serra.

È Segretario della Fondazione di religione e culto Beato Junipero Serra, di cui è membro del Consiglio di Ammistrazione per designazione dell’Ordinario di Genova.
È Segretario e Coordinatore del Comitato Papa Pacelli.
Svolge attività di Conferenziere sia presso diversi Serra Club in Italia, sia presso Istituzioni culturali pubbliche e private.

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STATO DELLA CAUSA
della Serva di Dio Suor M. Consolata Betrone

Articolo del Postulatore,
Avv. Emilio Artiglieri

Fonte: “La piccolissima via d’amore di Suor M. Consolata Betrone” (n.2 del 2007)

Con viva emozione mi presento quale nuovo Postulatore per la causa di beatificazione e canonizzazione della serva di Dio Suor M. Consolata Betrone, costituito tale con mandato del Monastero Sacro Cuore delle Clarisse Cappuccine di Moncalieri. Ogni causa di canonizzazione ha una dimensione essenzialmente ecclesiale, non solo – come vedremo – sotto l’aspetto procedurale, ma anche nei suoi presupposti: la santità canonizzata vuole essere un messaggio per tutta la Chiesa, un messaggio di speranza per chi con fiducia invoca l’intercessione del Servo di Dio (poi del Beato e del Santo), e di profezia, nel senso che nella vita e nella dottrina di chi viene elevato agli onori degli altari troviamo, non verità nuove, ma la conferma delle verità di fede contenute nella Divina Rivelazione ed un modello di autentica vita cristiana, della cui concreta possibilità si dà una prova storica. In questo caso è come se le Monache Clarisse Cappuccine volessero donare a tutta la Chiesa, ed anzi a tutti gli uomini di buona volontà, la straordinaria ricchezza dell’esperienza religiosa e mistica di Suor M. Consolata.

La mia emozione si fa gratitudine nei confronti di chi mi ha preceduto nel ruolo di Postulatore e ha portato fino all’inizio di quest’anno il peso dei vari adempimenti, in particolare il Padre Paolo Lombardo, Postulatore OFM della provincia romana.

Come si sa, ogni causa di canonizzazione deve avere un “attore”, ossia un promotore della causa, che è la persona fisica o, più comunemente, giuridica, che la promuove e che si assume l’obbligo di far fronte ai relativi impegni. Nel caso, attore della causa è il Monastero a cui Suor M.Consolata apparteneva. Il Postulatore è la persona fisica (sacerdote, religioso o laico) che agisce per l’attore, ed è legittimamente nominato da quest’ultimo ed approvato, nella fase diocesana, dal Vescovo, e nella fase successiva, presso la Congregazione delle Cause dei Santi, dallo stesso Dicastero. L’approvazione di cui il Postulatore ha bisogno, è un ulteriore segno del carattere ecclesiale, pubblico, della causa di canonizzazione.

La legge fondamentale per le Cause dei Santi è oggi contenuta nella Costituzione Apostolica Divinus perfectionis Magister del 25 gennaio 1983, che ha dato una nuova impostazione a tutta la materia, rispondendo a tre esigenze principali.

La prima è quella di coinvolgere maggiormente i Vescovi diocesani nelle cause di canonizzazione, affidando loro la responsabilità per la raccolta delle prove, che essi quindi conducono con potestà propria.

Si è voluto, inoltre, elevare il livello critico dello studio delle cause, dotando la Congregazione di strumenti idonei a tale scopo.

Infine, il terzo obiettivo è stato quello di snellire la procedura, liberandola da formalismi inutili.

Ogni causa passa oggi attraverso tre fasi:

  1. l’inchiesta diocesana, che ha per scopo di raccogliere tutte le prove riguardanti la vita, l’attività, la morte, la fama di santità e il fondamento di questa fama, ossia le virtù eroiche del Servo di Dio;
  2. lo studio presso la Congregazione del materiale documentario e testificale, e la preparazione di una esauriente “Positio, sotto la guida di studiosi qualificati;
  3. la discussione in sede teologica, prima da parte dei Consultori, sotto la direzione del Promotore della Fede (Prelato teologo) e poi dei Cardinali e Vescovi, membri del Dicastero.

Parallelo è l’esame dei presunti miracoli. Secondo la tradizione della Chiesa, i miracoli nelle cause di canonizzazione servono come conferma dall’Alto che il giudizio umano sulla santità di vita del Servo di Dio non è sbagliato, è come un “sigillo di Dio”. Dall’Anno Santo 1975, si è cominciato a dispensare dal secondo miracolo per la beatificazione, poi anche per la canonizzazione; così si è arrivati alla prassi attuale che per la beatificazione richiede un miracolo regolarmente approvato, e per la canonizzazione un altro miracolo avvenuto dopo la beatificazione e regolarmente approvato.

Anche per l’esame dei presunti miracoli, si distinguono due momenti fondamentali: quello diocesano, relativo alla raccolta delle prove, e quello “romano”, presso la Congregazione, di studio, sia dal punto di vista medico, sia dal punto di vista teologico.

Credo sia opportuno ora segnalare, alla luce di quanto è stato accennato, quale sia la posizione della causa di Suor M. Consolata. In data 10 marzo 1995 era stato trasmesso il “nulla osta” da parte della Santa Sede, per cui si diede avvio a Torino all’inchiesta diocesana, consistente nella raccolta delle testimonianze e dei documenti, nonché nella acquisizione di adeguate relazioni peritali. Tutto questo materiale venne, quindi, inviato alla Congregazione delle Cause dei Santi che, in data 7 aprile 2000, emanò il Decreto che sanciva la regolarità dell’inchiesta diocesana, ossia la sicura osservanza delle norme giuridiche. A questo punto, la causa venne affidata ad un Relatore, nominato il 9 febbraio 2001, nella persona di Padre Daniel Ols OP. Il Relatore ha il compito di studiare la causa e, insieme con il collaboratore esterno, curare la stesura della relativa Positio sulla santità della vita del candidato alla canonizzazione.

Il Relatore non autorizzerà, però, la stampa della Positio prima che siano state colmate tutte le lacune e risolte tutte le difficoltà.

La causa di Suor M. Consolata è proprio a questo punto, ossia, il materiale della Positio è allo studio del Relatore, il quale vedrà se occorrano integrazioni e precisazioni in ordine a quanto già compiuto. Si tenga conto che la mole di lavoro per ogni Relatore è notevole, per cui i tempi possono sembrare piuttosto lunghi: proprio per il carattere pubblico, ecclesiale della causa, che può arrivare ad impegnare, con la canonizzazione, addirittura l’infallibilità papale, si comprende quale sia, anche in coscienza, l’obbligo di un esame quanto mai serio ed approfondito.

E il miracolo? Molte segnalazioni di grazie e di favori da tempo giungono in Monastero: in particolare, si sta ora studiando un caso di guarigione che sembra, anche a parere degli specialisti interpellati, rivestire tutte le caratteristiche richieste per essere qualificata come non spiegabile naturalmente. A breve, potrebbe quindi iniziare la relativa inchiesta nella diocesi in cui il fatto è avvenuto.

Continuiamo, comunque, a rivolgerci con fiducia a Suor M. Consolata, mentre ci disponiamo interiormente a celebrare il 50° Anniversario della traslazione delle Sue spoglie mortali nel Monastero Sacro Cuore. Chiediamo la Sua intercessione affinché si confermi ancor più il beneplacito divino e possiamo avvertire, per le malattie del corpo, ma – oserei dire – soprattutto per quelle dello spirito, il beneficio della Sua consolazione.

 Articolo del Postulatore, Avv. Emilio Artiglieri,
comparso sul periodico
“La piccolissima via d’amore di Suor M. Consolata Betrone” (n. 2 del 2007)

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